Caldara, Dafne. Venezia 2015.

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« Dafne e Venere spettano a Francesca Aspromonte, giovane soprano di musicalità imperativa, capace di trascolorare in un battibaleno dal registro brillante a quello patetico, e di fondere inestricabilmente le ragioni del canto con quelle della poesia e del gesto: non solamente una promessa, ma già una delle più complete artiste che il teatro d’opera dell’età del basso continuo possa oggi vantare. »